karen's profileMondo K Mondo K Mondo K ...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    Cibo!

    Mmm... Mamma mia che bello che è mangiare! Quanta soddisfazione! Quanto mal di pancia! (vabbeh, lasciamo perdere)
    Ieri sera risotto con asparagi e gamberetti, oggi a pranzo spalla cotta e torta fritta (da qui il mal di stomaco) e domani seppie col nero e polenta!
    Ragazzi non posso fare a meno di consigliarvi di mangiare di tutto, sperimentando piatti nuovi e riscoprendo la cucina tradizionale.
    Buon appetito!!!

    Quante parole sprecate

    Ciao a tutti, ormai è veramente molto tempo che non mi faccio sentire e che sono "sparita", ma non preoccupatevi, la vita va avanti lo stesso!
    Mi sto rendendo conto che la vita va sempre avanti, tra mille cose che vanno al di là della nostra immaginazione per la loro assurdità o per la loro banalità.
    Gente che si sposa, gente che muore, gente che va e gente che viene... tutte persone alla quale penso nel quotidiano e che mi spingono a riflettere (strano!).
    Accetto qualsiasi cosa diciate a riguardo di qualsiasi cosa... "necessito" di sentirmi dire anche cretinate, o avete bisogno di qualcosa? Chiedete!


    A caccia di coda!


     
    E questa è la mia gattina!

    Voglia di passato

    Sarà il periodo natalizio che non è tra i miei preferiti, sarà che vivo per il lavoro, sarà che non mi sento sempre convinta e nel giusto in quello che faccio, sarà quel che sarà, ma il succo del discorso è che mi manca il mio passato e quello che ci girava attorno. Sto cercando di capire, sto cercando di chiedere aiuto (semplicemente parlare) con qualcuno che ora per suo interesse ha deciso di non aiutarmi. Mi arrangerò come ho sempre fatto facendo danni e provando a rimediare.
    Vabbeh...

    Qualcosa si è mosso

    Un paio di giorni fa sono stata in un negozio di strumenti musicali ed era un sacco di tempo che non ne avevo l'occasione.
    E' uno di quei posti dove si respiro un'aria diversa, dove il tempo si ferma appena metto piede all'interno del parcheggio, dove i ricordi riaffiorano facendomi venire le lacrime agli occhi e mi sale un senso di malinconia pensando a tutto quello che ho provato a fare e ho fatto facendomi trascinare da una cosa che non fa più parte della mia vita quotidiana.
    Mi ha fatto impressione sentire una stretta allo stomaco mentre accarezzavo i tasti di un pianoforte a coda, nero, ancora più maestoso nel suo essere circondato da altri strumenti, e senza preoccuparmi che qualcuno potesse vedermi.
    Immagini e sensazioni si sono scatenati ricordandomi chi sono ancora, anche se ben mascherata. Conosco qualcuno che potrebbe esserne contento...
    Ora è meglio tornare alla realtà e ricordarmi cosa posso fare e quanto ancora posso sognare.

    Casa dolce casa: e se è la mia è ancora meglio!

    Camera ok. Bagno ok. Cucina quasi ok.
    Devo aggiungere altro?
    CASA MIA E' COCCOLA!

    Nottataccia

    Che impressione sentire tanto vento e non poterne fare a meno, non riuscire a dormire per un senso di irrequietezza stando svegli nella speranza di crollare dal sonno prima che la sveglia si metta a suonare dando il via definitio alla giornata.
    Ho acceso la tele perchè tutta quella "spazzatura" di solito mi stende in 5 minuti... di solito. Aiuto. Che palle.
    Diverse facce politiche si alternano, differenti argomenti vengono trattati. Aiuto. Che palle.
    Per fortuna Biba mi tiene compagnia e le sue fusa dichiarano guerra ai rumori esterni. GRRR GRRR GRRR
    Devo addormentarmi prima di rimbambirmi completamente perchè oggi devo essere bella fresca, lucida, mai stanca: non sarà mica il bisogno di essere tutto questo a tenermi sveglia?
    Tanto vale non pensarci e concentrarmi per dormire (concentrarmi per dormire: che eresia!) o almeno rendere produttive queste ore pensando a come organizzare tutti i miei impegni di oggi.
    Mah...
    Buon risveglio mondo.

    ...rieccomi

    Salve a tutti!!! "Finalmente", dopo molto tempo, ho l'occasione per scrivere nuovamente.
    E quante cose ho da raccontare! Settembre è stato un mese ricco di novità, cambiamenti, e conferme. Ma andiamo con ordine.
    Ho cambiato lavoro e so benissimo che per molti di voi non sarebbe nulla di che, ma per me è stato come un rinascere. Non che mi trovassi male dove stavo prima ma avevo bisogno di correre, di avere degli impegni differenti, di badare ai miei interessi senza farmi scrupoli particolari per paura di nuocere all'attività e soprattutto di essere me stessa, con scarpe da ginnastica e l'aria sfatta... so che nemmeno questo è il MIO lavoro (per il quale sacrificherei tutto) ma va bene lo stesso perchè comunque mi piace e mi gratifica.
    Poi: ho cambiato casa... ho comprato casa!! Devo ancora entrare perchè la luce me l'hanno attaccata solo ieri ma il trasloco è finito, i mobili anche se a pezzi sono dentro, ho già portato qualche pianta e soprattutto ho adottato una gattina! (a rileggere quest'ultima frase mi rendo conto che l'avere una gatta non ha niente a che fare con l'avere casa ma va bene lo stesso... e comunque...) Di due mesi, vivace da morire a tal punto di far diventare scema anche la più paziente delle persone, bianca-rossiccia e nera è di una tenerezza incredibile, esaltata dalla continua ricerca di cibo (credo che la frase "venderebbe l'anima al diavolo" per un tozzo di pane renda bene l'idea).
    Sono contenta. Non pretendo o spero in molto altro, quello che ho ora mi ha permesso di fare un passo in avanti, passo che persone non riescono a fare nell'arco di una vita, e devo solo ringraziare tutti per avermi spinto a tirare fuori i lati migliori e peggiori del mio carattere che fondendosi mi hanno resa quella che sono... almeno per ora. Poi come giusto che sia mi evolverò ancora.
    Ora basta perdere tempo. Si va dal veterinario per la prima visitina....

    Questo lo scrivevo un paio di giorni fa, ora aggiungo una qualche osservazione del tipo: ma come accidenti ho scritto??? Tante cose da raccontare e alla fine nessuna trattata come si deve e espressa in un italiano degno di questo nome.
    Ma siiiiiiiii!!!!!!! Sono contenta e solo per questa volta mi permetterete di far la bambina che presa dall'euforia non si esprime in modo capibile. Solo questa volta.
    A presto.



    Metà di cosa

    Quando si parla di "metà" che mancano e che completano un disegno più grande, esattamente, di che cosa si parla?
    La propria metà....!!??
    Un qualcuno che ci completa e ci capisce, che magari assomiglia all'esatto opposto di quel che siamo... oppure un qualcuno molto simile a noi, che ci asseconda nel nostro essere e fare.
    Ma questa metà è la figura di un compagno nella vita, di un migliore amico, o di un lavoro che assorba tutte le energie?
    Non so e più ci penso, più non capisco.
    Se penso a me due anni fa, con le mie idee chiare di quello che potevo desiderare da me stessa e dal mondo e poi mi fermo a vedere cosa sono diventata e cosa mi aspetto... beh, è tutta un'altra storia.
    La mia metà non è più la mia metà, e la metà che impersonifico io non è poi così definita come credevo e speravo. E questo è l'aspetto che mi spiazza maggiormente: come faccio a "cercare" qualcosa che in qualche modo mi finisca, se non so cosa esattamente sono diventata?
    Sono un pò l'ombra di me stessa con mille interessi e mille cose da fare, ma con poca voglia di buttarmi nella mischia e l'indifferenza (non proprio nel significato stretto della parola) che tanto detestavo è diventata quasi il mio pane quotidiano.
    Prendo quello che viene, lascio quello che va.
    Vivo e lascio vivere.
    O sopravvivo? No, secondo me è vivere, tra incognite e cose sicure che piacciono o meno.
    Non esiste essere che sia riuscito a pianificare tutto e di certo non sarò io la prima, quindi non posso fare altro che rimboccarmi le maniche e continuare la ricerca di quello che realmente desidero nella convinzione che qualcosa per la quale alzarsi al mattino esiste, e se proprio non lo si trova, si può fare gli "egoisti" e alzarsi perchè lo si deve a se stessi.
     




    Rifugio Lagdei

    Con una passeggiata in montagna e un piattone di polenta con funghi, salsiccia e formaggio ritrovo il sorriso. Lo consiglio a tutti.
    Un WOW è... perfetto... E' superfluo aggiungere altro.

    Il fare domande

    Non so nemmeno quante volte mi sia capito di pensare che nonostante tutto è bello che ci siano persone che schiattano di curiosità, totalmente incapaci di aspettare il momento giusto per fare domande ed indagare, capaci di gustare ogni momento offerto dalla ricerca smaniosa di sapere e impicciarsi, creandosi così l'opportunità di ampliare le proprie vedute seguendo anche l'istinto...
    Ma tutto ha un limite e una curiosità smoderata accompagnata da domande mal poste e lunghi passaparola non porta molto lontano. Anzi.
    Col rischio poi di creare disagi e pessime situazioni alle persone che magari conducono una vita riservata e non vogliono mettere in piazza i loro affari.
    Voglio dire due parole a tutti, impiccioni e riservati: ai primi chiedo di fare domande solo ai diretti interessati senza chiedere "opinioni" a terzi (che nella maggior parte dei casi ne sanno quanto loro e quindi tendono ad andare ad intuito); ai secondi chiedo la cortesia di non incazzarsi quando la gente manca totalmente di intelligenza e si mette a giocare con superficialità con cose che non sanno... incazzarsi è nocivo alla salute ed è preferibile provare a chiarire con diplomazia e il prima possibile.
    E mi raccomando di non mixare l'interesse e la voglia di conoscere con il pettegolezzo! Nel secondo caso c'è solo voglia di far prendere aria alla bocca e i riservati hanno tutti i diritti di puntare alla gola senza nessuna pietà!


    25 aprile

    Giorno della Liberazione. Occasione per non dimenticare la nostra Storia, assistere ad un concerto in piazza ed esorcizzare certe paure, stare a casa da lavoro... e non solo per quel che mi riguarda. Niente romanticismi, ma solo per questo giorno, ricevo (con le buone o con le cattive) un bocciolo di rosa, a dimostrazione che non sono di Parma, che casa mia sarà sempre Venezia con tutti i suoi piccionacci, l'acqua alta, l'afa e le mille cose da consumare solo con lo sguardo tra chiese, edifici, calli e campielli, monumenti, mostre e isole.
    Non voglio andare nel dettaglio di chi mi ha reso estremamente felice donandomelo, ma voglio ringraziarlo ancora per essersi ricordato della festa di San Marco e del "bocolo".
    Grazie.